Bora Bora
E' a giusta ragione il simbolo del mito polinesiano: spiagge tranquille lambite da acqua cristallina che non ha eguali in tutte le altre Isole della Società, foreste lussureggianti che coprono le pendici della montagna, cascate interne e corsi d’acqua dove sostare per un bagno. Anche per Bora Bora, il modo migliore per visitarla è noleggiare un motorino o un auto e percorrere la strada costiera, sostando nelle numerose spiagge e raggiungendo i vari villaggi dove fare shopping. Bora Bora offre soprattutto attività acquatiche, a partire dal semplice snorkelling alle immersioni sub, al parasailing sino alla pesca d’altura. Per gli amanti delle passeggiate a cavallo vi sono centri che organizzano itinerari lungo le spiagge. Per chi si annoia sulla spiaggia, un'escursione interessante e non pericolosa è il feeding di squali e razze, di solito associato a una visita guidata dell’isola, oppure il tour in fuoristrada all’interno che include soste ai reperti della II Guerra Mondiale: cannoni, trincee e altro lasciati dagli americani.
Non manca naturalmente la visita alla fattoria delle perle. Per la cena, i ristoranti più noti sono il Bloody Mary, con ottime specialità di carne e pesce fresco; il Bamboo House che offre piatti insoliti, un misto tra cucina europea e polinesiana e il Bounty, una pizzeria locale. Ottimi sono anche il Temanuata, ristorante di cucina euro-polinesiana, e il Top Dive, più elegante e costoso. L’aeroporto di Bora Bora è situato su un motu, ritirati i bagagli di solito bisogna consegnarli agli addetti che si occuperanno di caricarli sul traghetto che in circa mezz’ora vi condurrà sull’isola principale. All’arrivo sbarco e incontro con l’addetto al trasferimento via terra all’hotel. Alcuni alberghi organizzano invece un trasferimento in barca; ritirati i bagagli all'aeroporto, bisognerà consegnarli all’addetto che si occuperà di caricarli sulla barca per il trasferimento all’hotel.